
GARANTE DICE NO A TELEMARKETING CON NUMERI CASUALI
Niente telefonate commerciali effettuate utilizzando sistemi che generano numerazioni casuali. Tanto piu' se gli abbonati vengono contattati con chiamate preregistrate.
Lo ha stabilito il Garante privacy intervenendo contro una azienda vinicola a seguito delle segnalazioni di numerosi cittadini che lamentavano la ricezione di telefonate indesiderate, in alcuni casi preregistrate.
''Per le sue comunicazioni commerciali l'azienda non utilizzava, ne' direttamente ne' attraverso i propri call center, i numeri presi dagli elenchi telefonici, ma si serviva di un sistema che generava i numeri da contattare attraverso sequenze casuali - spiega il Garante in una nota -. Le sequenze erano elaborate con criteri geografici e i numeri non erano abbinati a dati anagrafici''.
Nel suo provvedimento di divieto l'Autorita' ha spiegato che anche il numero casualmente composto e chiamato telefonicamente e' da considerarsi ''dato personale'', in quanto ricollegabile, anche indirettamente, a una persona identificata o identificabile.
''Di conseguenza, in base alle norme sulla privacy, per poter utilizzare anche questo tipo di numerazione a fini commerciali e' necessario il previo consenso dell'interessato - rimarca l'Authority -. Tanto piu' laddove si utilizzino modalita' di contatto con chiamate preregistrate per le quali il consenso e' obbligatorio''. Concetto, questo, piu' volte ribadito dal Garante.
Il Garante ha dunque vietato all'azienda di usare sistemi che generano tramite digitazione casuale numeri di telefono con i quali contattare gli interessati. ''La societa' dovra' inoltre cancellare tutti i dati personali per i quali non risulta documentato tale consenso'', precisa.
La mancata osservanza del provvedimento del Garante espone a sanzioni penali (reclusione da tre mesi a due anni) e amministrative (pagamento di una somma da trentamila a centottantamila euro).
Fonte: asca.it
11/12/2009